TT4: C’è uno Scopo nell’Universo?

C’è uno Scopo nell’Universo?

12–17 ottobre 2025
Oratorio di Barottoli

Come è nato l’universo? Perché sembra essere così “finemente regolato” per permettere l’esistenza della vita e, almeno sul nostro pianeta, della vita intelligente? (O forse l’intera idea del “fine-tuning” è solo un falso problema?) Esiste un piano cosmico? Un progettista cosmico? O sono concetti antropomorfici proiettati da un’umanità confusa? C’è una base scientifica per il panpsichismo? Come possiamo formulare una nozione scientifica di coscienza cosmica? Oppure abbiamo bisogno di un nuovo tipo di scienza per includere tali idee? È tempo di riscrivere il mito dell’umanità?

Queste domande, per loro stessa natura, attraversano molteplici forme di conoscenza — dalla scienza alla religione, dalla filosofia alle culture indigene. Insieme, cerchiamo di costruire ponti tra questi diversi modi di sapere per esplorare come (o se) tali domande possano condurci verso una visione universale di risveglio spirituale e autotrascendenza.


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David Chalmers brilliantly distinguished an easy from a hard problem of consciousness, but mis-named them. The easy is hard; the hard is very easy.
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Incontra l'Anfitrione

Marcelo Gleiser è uno degli intellettuali pubblici che ha avuto grande impatto sul pensiero contemporaneo mondiale. È professore di fisica e astronomia al Dartmouth College, con dottorato di ricerca nel King's College di Londra. È autore di centinaia di articoli specializzati e migliaia di saggi, pubblicati dal New York Times a riviste per bambini. Marcelo ha ricevuto il Presidential Faculty Fellows Award, assegnato nel 1994 dal presidente Bill Clinton, è consigliere generale dell'American Physical Society, ed autore di 16 libri con traduzioni in 18 lingue. Presenza in diversi documentari e serie TV in Brasile e nel mondo, editorialista per Folha de São Paulo dal 1997 al 2018, ed ex fondatore e direttore dell'Institute for Interdisciplinary Engagement presso il Dartmouth College. Nel 2019 è stato il primo latinoamericano a vincere il Premio Templeton, uno dei più prestigiosi al mondo, assegnato anche a Madre Teresa di Calcutta e al Dalai Lama, tra altre celebrità.


Co-direttore del progetto

William Egginton è Decker Professor in the Humanities, presidente del Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne e direttore dell’Alexander Grass Humanities Institute presso la Johns Hopkins University. È autore di numerosi libri, tra cui How the World Became a Stage (2003), Perversity and Ethics (2006), A Wrinkle in History (2007), The Philosopher’s Desire (2007), The Theater of Truth (2010), In Defense of Religious Moderation (2011), The Man Who Invented Fiction: How Cervantes Ushered in the Modern World (2016), The Splintering of the American Mind (2018) e The Rigor of Angels (2023), inserito in diverse liste dei migliori libri del 2023, tra cui quelle del New York Times e del New Yorker. È coautore, insieme a David Castillo, di Medialogies: Reading Reality in the Age of Inflationary Media (2017) e What Would Cervantes Do? Navigating Post-Truth with Spanish Baroque Literature (2022). Il suo ultimo libro, dedicato alle dimensioni filosofiche, psicoanalitiche e surrealiste dell'opera del regista cileno Alejandro Jodorowsky, è stato pubblicato nel gennaio 2024.

Fabio Issao
Currently focused on Branding and Information Design, Fabio Issao helps individuals and organizations to improve their visions, purposes and businesses strategies through design-oriented methodologies. In the last 12 years, Fabio co-founded 3 design studios (LUME, Flag and Camisa10). After that, he served as the Strategic Design Director at Mandalah, a global conscious innovation consultancy, for 5 years, where he helped global and local brands to implement design as a changing-driver for all its projects. Since July 2014 he's been working on different projects, all of them based on creating social good and purposeful products and services.
http://www.fabioissao.com
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